Chiesa di Santa Marta

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La Chiesa, delle cui origini antecedenti quasi certamente l’anno 1000 si è persa traccia, è stata riorientata e aumentata nei volumi nel seicento. Nonostante sia oggi nota con la dedica a Santa Marta, in realtà essa è dedicata ai Santi Pietro e Paolo e prende il nome dalla Arciconfraternita del Gonfalone Maggiore di Santa Marta della Buona Morte. Al suo interno si trovano affreschi e stucchi del periodo del suo ampliamento, ma anche pregevoli affreschi medievali nella prima cappella a destra, che era l’originario corpo della Chiesa. L’edificio, posto su un dosso, svetta sul villaggio di Carona, che sembra idealmente voler custodire e proteggere.

L’edificio appartiene all’Arciconfraternita di Santa Marta, che ha per scopo l’offerta gratuita e con spirito cristiano di aiuto ai bisognosi, visitando ed assistendo anziani ed ammalati.

Con il tempo sono divenuto sempre più evidenti i lavori necessari al ripristino dello splendore di questa magnifica costruzione. Le facciate (che hanno un colore sintomaticamente simile a quello delle facciate della Chiesa Principale) necessitano di un restauro, così come occorre risolvere definitivamente l’antico problema dell’umidità presente nell’edificio e che risale dal terreno sottostante. L’Arciconfraternita ha avviato nel 2014 la fasi di studio e di progettazione.

Una stima dei possibili costi si situa, in questa fase ancora di studio, nell’ordine di CHF 300’000.00.